Una biografia, mica tanto seria
Filippo Corti ha 21 anni, ha studiato, per errore, al liceo scientifico di Lecco. Nasce a Lecco, si sposta a Pisa per frequentare l'università (Informatica Umanistica), ci resta due anni e poi se ne va per 10 mesi in erasmus a Londra, al King's College — dove è al momento. Dicono ci tenga a far sapere che è molto lieto, di essere lì.
Più volte all'anno prende l'aereo e fugge da solo (gli piace viaggiare così) da qualche parte, per pochi giorni. Spesso "qualche parte" corrisponde a nord europa, ancora più spesso a Inghilterra. Per non si sa quale ragione, adora gli inglesi e tutto ciò che è inglese, accettandolo acriticamente.
Esteticamente, non è molto alto, ha una non molto folta barba, dei capelli disordinati e voluminosi, uno sguardo - gli ripeteva ogni mattina la madre - poco vivace.
Quando è in casa passa il suo tempo fingendosi occupato. In realtà, non lo è: legge molti libri e blog, ma soprattutto trasferisce se stesso in rete. Solitamente, in rete, scrive e diffonde notizie sulla Apple perché lui è da tanto che è fissato, con la Apple. Ha un blog, Bicycle Mind, in cui non parla d'altro e grazie al quale ha conosciuto altre persone che non parlano d'altro (il mondo è pieno di gente noiosa come lui). Non soddisfatto, ha anche un blog personale. E pure un account su Twitter, Flickr, Tumblr ed insomma: ne perde parecchio di tempo, come potete notare.
Usualmente, mentre si imbruttisce davanti allo schermo del Mac, consuma svariate quantità di tè e caffè. Lui, alcuni anni fa, aveva un grande ambizioso sogno: diventare un barista di Starbucks, da grande.
I suoi piani per la vita erano sposare Scarlett Johansson, essere amico di Steve Jobs e conoscere Woody Allen. Purtroppo si è dovuto accontentare di possedere un peluche di Steve Jobs e di vedere di sfuggita Woody Allen durante una conferenza. Per sposare Scarlett Johansson invece c'è ancora tempo, dice. Se fosse nato nell'800 è sicuro sarebbe diventato amico di Dostoevskij e Nietzsche. Essendo nato a fine 900 è invece amico di persone che non hanno scritto romanzi di 800 pagine o abbracciato cavalli piangendo.
Quando non ha nulla da fare, e capita spesso, guarda un po' di serie TV ma non sulla TV, ascolta musica (post-rock) che gli altri dicono essere brutta, legge libri che non riesce a far leggere agli amici. Magari esce anche di casa, ma quello lo fa più raramente. Ancor più raramente, una volta l'anno circa, sgranchisce i suoi muscoli atrofizzati correndo.
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